SITUAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA IN BURKINA FASO

  • 14 01 2019
Mappa della situazione in materia di sicurezza in Burkina Faso. Fonte: Ambasciata di Francia del Burkina Faso, 07/01/2019

Mappa della situazione in materia di sicurezza in Burkina Faso. Fonte: Ambasciata di Francia del Burkina Faso, 07/01/2019

Gendarmeria burkinabé. Fonte: lefaso.net.

Gendarmeria burkinabé. Fonte: lefaso.net.

Il Burkina Faso, paese degli uomini integri, in questi ultimi anni sta subendo attacchi terroristici che hanno causato morti e feriti. Se tra le vittime si contano dei civili, sono le Forze della Difesa e della Sicurezza (FDS) che pagano il prezzo più alto. 

Nella serata di mercoledì 26 dicembre 2018, alle ore 9 circa, degli individui armati hanno incendiato i libri di testo e la scuola di Loroni, località a 25 Km da Toéni nel Sourou, regione della Boucle du Mohoun. Mentre si dirigevano a compiere il sopralluogo e le verifiche del caso, una pattuglia della Brigata Territoriale della Polizia di Toéni e una squadra di supporto venuta da Dédougou in partenza per il suddetto villaggio, sono caduti, la mattina del 27 dicembre 2018, in un’imboscata (fonte: Direction de la Communication et de la Presse Ministérielle/ MSECU). Il bilancio è stato di 10 agenti morti e 3 feriti.

In seguito a questo attacco il governo burkinabé, allo scopo di rinforzare la sicurezza, ha decretato lo stato d’emergenza nel paese, a partire dalla mezzanotte, dal 1 gennaio 2019, nelle zone si seguito elencate:

• Regione di Boucle du Mouhoun: province di  Kossi e Sourou;
• Regione di Centro-Est: provincia di Koulpélogo;
• Regione dell’Est: province di Gnagna, Gourma, Komndjari, Kompienga e Tapoa ;
• Regione degli Alti Bacini: provincia di Kénédougou;
• Regione del Nord: provincia di Lorum;
• Regione del Sahel: province di Oudalan, Séno, Soum et Yagha.

Secondo la Costituzione, lo Stato d’emergenza non deve superare i 12 giorni. A seguito di una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri, si è deciso di voler presentare all’Assemblea Nazionale un disegno di legge che potesse estendere lo stato di emergenza in Burkina Faso.

Dopo l’attacco alla pattuglia della polizia, con 10 poliziotti morti e 3 feriti, i burkinabé non hanno nemmeno avuto il tempo di asciugarsi le lacrime che un nuovo attacco ha colpito il villaggio di Yirghou, località nel comune di Barsalgho, nella provincia di Sanmatenga.

Questo attacco è stato sferrato contro il capo villaggio di questa località e i membri della sua famiglia. Hanno fatto seguito delle rappresaglie che hanno preso di mira la comunità peuhle di Yirghou e dei dintorni, accusata di aver ospitato i responsabili dell’attacco. Il bilancio della caccia all’uomo, ad oggi, è molto pesante: 48 persone morte e molte altre ferite.

Dopo la condanna senza riserve del Governo agli incidenti che hanno pesantemente gettato nel lutto il Burkina, il Capo di Stato, Sua Eccellenza Roch Marc Christian Kaboré, di fronte a questa situazione di estrema gravità, ha ordinato l’evacuazione di Yirghou, per poter meglio costatare la situazione.

Nel messaggio alla nazione che ha pronunciato per l’occasione, ha assicurato che saranno prese delle misure affinché venga fatta giustizia e assicurata assistenza alla popolazione.

Nel momento in cui si scrive questo pezzo, apprendiamo che l’Assemblea Nazionale in seduta plenaria,  venerdì 11 gennaio 2019, ha votato una legge che ha prolungato di 6 mesi lo stato di emergenza.

Il 2019 si annuncia quindi come un anno cruciale nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata per il Burkina Faso che ha subito dure perdite in vite umane alla vigilia del nuovo anno.

Tamat esprime soddisfazione per le iniziative prese dal Presidente del Burkina Faso e dal Governo, e si augura che il paese degli uomini integri ritrovi la pace e la tranquillità di un tempo.

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