Una delegazione dell’OIM visita i progetti dei membri della diaspora

  • 18 06 2019
La delegazione dell'OIM con la capo progetto RASAD, Denisa Raluca SAVULESCU, sul sito orticolo di Koubri incontra i beneficiari, Burkina Faso, giugno 2019

La delegazione dell'OIM con la capo progetto RASAD, Denisa Raluca SAVULESCU, sul sito orticolo di Koubri incontra i beneficiari, Burkina Faso, giugno 2019

Denisa Raluca SAVULESCU (capo progetto RASAD) spiega il funzionamento della produzione orticola nel sito di Koubri, Burkina Faso, giugno 2019

Denisa Raluca SAVULESCU (capo progetto RASAD) spiega il funzionamento della produzione orticola nel sito di Koubri, Burkina Faso, giugno 2019

La delegazione dell'OIM con la capo progetto RASAD, Denisa Raluca SAVULESCU, incontra Hado Ima, manager del Bio Resto Stone House a Koubri, Burkina Faso, giugno 2019

La delegazione dell'OIM con la capo progetto RASAD, Denisa Raluca SAVULESCU, incontra Hado Ima, manager del Bio Resto Stone House a Koubri, Burkina Faso, giugno 2019

Nel progetto Reti d’Acquisto per la sicurezza alimentare con il supporto della diaspora burkinabé d'Italia (RASAD), finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, oltre alla sicurezza alimentare, l’integrazione socio-economica della diaspora Burkinabé dell’Italia è un’altra componente fondamentale.

Favorire il rientro volontario dei membri della diaspora burkinabé d’Italia, formarli e accompagnarli nell’avvio delle attività imprenditoriali nei loro territori, sfruttando le competenze e sensibilizzando la popolazione sui rischi delle migrazioni, promuovendo la reintegrazione migranti, ecco i principali obiettivi  specifici delle attività di integrazione socio-economica srl progetto RASAD.

Dal lancio del progetto RASAD, cinque membri della diaspora burkinabé in Italia, dopo essere stati formati in agro-ecologia, creazione e gestione d’impresa, hanno ricevuto una  fondo perduto per avviare la loro microimpresa. 

Così, Gerard GOUBA, oltre a un orto, ha avviato la costruzione di un porcile, Boukare Nikiema nel frattempo, ha iniziato la costruzione di un pollaio moderno alla periferia di Ouagadougou, mentre Salif Guiebre, ha montato un piccola “boutique” a Niaogho, e Hado Ima, gestisce un ristorante che cucina prodotti locali, promuovendo piatti tradizionali e un orto biologico, con l’Associazione Watinoma. Dopo aver avviato le loro attività, hanno potuto beneficiare del microcredito per supportare le loro attività.

È per vedere in prima persona i progressi nella realizzazione dei progetti dei membri della diaspora, che desiderano ritornare gradualmente ma in modo definitivo nel loro territorio d’origine, che una delegazione dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha fatto una visita sul campo, accompagnata da Denisa SAVULESCU, rappresentante paese della ONG Tamat oltre che responsabile del progetto RASAD. È stata una giornata in cui si sono potuti rendere conto della gestione dei progetti di integrazione e reintegrazione socio-economica dei migranti, portata avanti da Tamat.

Dal sito orticolo di Koubri, al ristorante biologico di Watinoma, il team OIM è stato in grado di toccare con mano i risultati sul campo per incoraggiare i giovani a rimanere nel loro territorio e i progetti messi in atto dai membri della diaspora burkinabé d'Italia. C’e stato un interessante scambio con gli agricoltori sui tipi di ortaggi coltivati e le modalità di vendita.

Al termine di questa missione di terreno, Tamat, attraverso la voce della rappresentante d paese, ha ringraziato l’OIM per l'interesse dimostrato verso le attività di Tamat per i membri della diaspora Burkinabe in Italia. La delegazione dell’OIM si è detta molto meravigliata di ciò che aveva potuto costatare sul terreno. Ciò fa credere ad una futura collaborazione tra Tamat e OIM,  per il bene della popolazione burkinabé.

 

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